Share to Facebook Share to Twitter Share to Linkedin 

Articoli più letti

02-05-2009

NON RIESCO A RASSEGNARMI

Miguel, è un nome che suona dolce come un claves. E tu eri una persona...

03-05-2009

SOLTANTO BARBARIE

  Cara Delara Darabi, io non so se tu eri colpevole come ti sare...

18-05-2009

ERA SOLTANTO UN SOGNO

Il barcone veleggiava, sì fa per dire, verso le coste africa...

06-06-2009

LO SPORT PREFERITO

Ci vuole un genio per fare le vere domande- diceva Oscar Wilde- e non ...

27 mar 2024
Sono forse io, Signore? Mt 26,14-25
Scritto da Piergiorgio |
Letto 123 volte | Pubblicato in Sulla tua parola
Dimensione carattere Riduci grandezza carattere incrementa grandezza carattere
Valuta questo articolo
(0 voti)

In quel tempo, uno dei Dodici, chiamato Giuda Iscariòta, andò dai capi dei sacerdoti e disse: «Quanto volete darmi perché io ve lo consegni?». E quelli gli fissarono trenta monete d'argento.

Da quel momento cercava l'occasione propizia per consegnare Gesù. Il primo giorno degli Ázzimi, i discepoli si avvicinarono a Gesù e gli dissero: «Dove vuoi che prepariamo per te, perché tu possa mangiare la Pasqua?». Ed egli rispose: «Andate in città, da un tale, e ditegli: "Il Maestro dice: Il mio tempo è vicino; farò la Pasqua da te con i miei discepoli"». I discepoli fecero come aveva loro ordinato Gesù, e prepararono la Pasqua. Venuta la sera, si mise a tavola con i Dodici. Mentre mangiavano, disse: «In verità io vi dico: uno di voi mi tradirà». Ed essi, profondamente rattristati, cominciarono ciascuno a domandargli: «Sono forse io, Signore?». Ed egli rispose: «Colui che ha messo con me la mano nel piatto, è quello che mi tradirà. Il Figlio dell'uomo se ne va, come sta scritto di lui; ma guai a quell'uomo dal quale il Figlio dell'uomo viene tradito! Meglio per quell'uomo se non fosse mai nato!». Giuda, il traditore, disse: «Rabbì, sono forse io?». Gli rispose: «Tu l'hai detto».

Nessuno tra quanti siedono a tavola con Gesù è certo di non essere colui che lo tradisce, e noi? Noi come ci sentiamo se interpellati in tal senso? Il vocabolario dà questa definizione del verbo tradire: Venire meno a un impegno assunto, a un obbligo morale, ingannare una persona violando la sua fiducia. L’errore più grande che possiamo fare è quello di ritenere di aver scelto una volta per sempre di essere discepoli del Signore, magari solo perché abbiamo ricevuto il battesimo o la cresima, dimenticando che se possiamo definirci discepoli del Cristo è innanzitutto perché siamo stati chiamati; ci è stata rivolta una Parola che ci ha costituiti suoi seguaci. Il discepolo è colui che ogni giorno si mette per via al seguito del Maestro, non tanto quello che sfoggia a piene mani la sua appartenenza ecclesiale. Il vero discepoli sa che la strada da percorrere è quella che può portare alla croce; non vi si sottrae e non millanta nessuna sicurezza in se stesso, ma pone la sua sola fiducia nel Padre, come ha fatto Gesù.

Che la Pasqua ormai prossima sia per tutti voi che mi leggete una festa di gioiosa riscoperta del vostro essere cristiani. Auguri di pace e bene!

1 iscritti

Iscrizione ai commenti

Ricevi le notifiche via email quando un nuovo commento viene aggiunto in questo intervento.

Contatti

Da:
Oggetto:
Nome:
Messaggio:
Please enter the following
 Help us prevent SPAM!

Accesso riservato

Copyright & Credits

I contenuti di questo sito non possono essere riprodotti, copiati, manipolati, pubblicati, trasferiti o caricati, con nessun mezzo, senza il consenso scritto dell'autore.

E' vietata l'utilizzazione, anche parziale, sia per scopi commerciali che no profit.

Chi avesse interesse ad usufruire di contenuti di questo sito è pregato di contattarmi.


Contatore visite

1546669
OggiOggi1088
IeriIeri968
Questa settimanaQuesta settimana7771
Questo meseQuesto mese21748
TuttiTutti1546669