In quel tempo, disse Gesù alla folla:
«Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai! Vi ho detto però che voi mi avete visto, eppure non credete.
Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me: colui che viene a me, io non lo caccerò fuori, perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.
E questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell’ultimo giorno. Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno».
Il mondo ha fame, interi popoli hanno fame, milioni di persone muoiono ogni anno di fame, e per contro ci sono un' infinità di persone che muoiono di sazietà; per il troppo cibo, per il troppo ingurgitare di tutto. Quindi da una parte c'è una fame fisica che attanaglia tantissime persone nel mondo, per la maggior parte non per cause naturali, ma dovute all'egoismo umano, ai rapporti iniqui e ingiusti stabiliti tra popoli e nazioni . Dall' altra c'è una sorta di bulimia nervosa che interessa fette di popolazione mondiale che vive abbuffandosi da mattina a sera. Infine c'è una fame non riconosciuta, non valutata, che sta alla base di ogni ingiustizia, di ogni male, di ogni mancanza di senso nella vita ed è la fame che solo un Dio può saziare. Il pane che ci offre Cristo, cioè lui stesso, è l'unico cibo che può saziare ogni nostro desiderio più profondo, assegnare un senso alla nostra vita, spingendoci a vivere come è vissuto lui: essere un dono d'amore per gli altri. È questa la volontà del Padre e che dona una vita.








