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12 mar 2024
CORREGGERE IL PAPA
Scritto da Piergiorgio |
Letto 937 volte | Pubblicato in Il mio blog
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Ci sono stati fior di santi che non hanno esitato a ammonire un qualche papa in passato. Basterebbe citare santa Caterina da Siena,

per dire di una santa e donna per giunta, che in tempi certo non facili, non risparmiò rimproveri né a papi regnati né ad altri ecclesiastici che a suo giudizio non si comportavano secondo il vangelo. Sentendo però i tanti che in questi giorni sono intervenuti con commenti taglienti, quando non addirittura offensivi nei confronti di papa Francesco per quanto da lui dichiarato durante una intervista a una TV Svizzera, viene spontaneo affermare. Senti da che pulpito! Cosa ha detto il Papa di tanto scandaloso da suscitare le ire, i rimproveri e “correzioni fraterne” anche in campo cattolico? Ha semplicemente ribadito quanto sostiene da sempre: che dalla guerra in corso in Ucraina se ne esce mediante la mediazione, il negoziato; che continuare con la guerra non può che aggiungere sofferenza, distruzione e morte a quanto già successo, che la guerra, ogni guerra è una follia. Per chi invece la guerra è un lauto affare tutto questo è inaccettabile. Dal momento però che è necessario almeno salvare la faccia, dinanzi all’opinione pubblica (e questo, sia detto per inciso vale per tutti i contendenti), allora si ricorre alla demonizzazione dell’avversario, così che sia relativamente più facile mostrare che alla guerra si rinuncerebbe volentieri se non fosse che il nemico da questo orecchio non ci sente, anzi è tutto proteso a espandere il suo dominio sul mondo. Ora che in taluni paesi, Russia e Cina per citare i principali, non siano in vigore le regole della democrazia così come la conosciamo noi è fuori discussione, così come è palese che siano rette da regimi non invidiabili e auspicabili da noi, ma detto questo non abbiamo detto tutto. Nemmeno nei nostri paesi occidentali valgono le regole, le norme scritte in costituzione o nei trattati internazionali, lo dimostrano i tanti interventi a carattere militare che abbiamo compiuto, magari noi italiani come gregari, un po’ in tutto il mondo, auto assolvendoci persino preventivamente da ogni torto o possibile contestazione con la pretesa di portare diritti e democrazia. Le disavventure di noi occidentali patite in Iraq o in Afghanistan, per restare ai due casi più noti dovrebbero averci ammaestrati sulla inutilità e dannosità della guerra e quanto sia improponibile, sempre che in passato lo fosse stata qualche volta, la tesi della guerra giusta. La guerra giusta non esiste, questo è ciò che non manca di ribadire papa Francesco… inascoltato!

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