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31 dic 2025
Dio nessuno lo ha mai visto Gv 1,18
Scritto da Piergiorgio |
Letto 20 volte | Pubblicato in Sulla tua parola
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In questo ultimo giorno dell'anno, la liturgia ci offre alla riflessione, ma ancor più alla contemplazione, il prologo del Vangelo di Giovanni.

Brano conosciuto, ma forse non sufficientemente considerato da parte di molti che, pur professandosi cristiani, lo ignorano. È un inno all'amore di Dio, un Dio che però non è rimasto confinato in un cielo lontano, così che per conoscerlo gli uomini dovessero salire in chissà quali altezze vertiginose. No, lui si è voluto far conoscere assumendo la nostra stessa condizione umana. Mi limito a proporre all'attenzione due soli versetti, il numero 12 e il 18. Il primo recita: "A quanti però lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio." Il secondo è il seguente: "Dio, nessuno lo ha mai visto: il Figlio unigenito, che è Dio ed è nel seno del Padre, è lui che lo ha rivelato." Noi ci poniamo tra coloro che, pur segnati da fragilità e poca fede, tuttavia lo hanno accolto e lo accolgono, o quantomeno cercano di accoglierlo, il Verbo, credendo che questa sia la via per diventare figli del Padre? Ci crediamo davvero che questa sia la nostra vocazione, il nostro avvenire?  L'evangelista Giovanni, al termine del suo prologo, afferma senza esitazione che nessuno ha mai visto Dio. Questo significa che ogni "visione" ricordata nell'AT non è stata una vera e propria visione del suo volto, ma si è trattato di esperienze del divino limitate e imprecise. L'unico che ci ha narrato chi è Dio è il Figlio, che è strettamente unito al Padre (nel suo seno), e lui solo ce lo ha rivelato (spiegato). Allora, se vogliamo sapere com' è Dio, come agisce, come pensa, abbiamo una sola maniera: guardare a Gesù Cristo, a come ha vissuto ed ha agito. Ogni nostra raffigurazione di Dio, per quanto dettata da fede, devozione, ecc., sarà sempre inadeguata, quando non fuorviante. La nostra gioia, la nostra felicità, sta nel vivere la nostra vita con lo sguardo fisso su Gesù. 

Buona fine anno.

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