Rapisce, il sapore che si coglie in questi giorni

nell’aria: sa di vita.

Ne odi i palpiti: aggraziati, flebili, timorosi.

Come note musicali, si intrecciano sullo spartito

del tempo;

di questo tempo un poco bizzarro.

Il calendario racconta che è inverno;

non i trilli degli uccelli al mattino,

non il respiro delle piante,

non gli occhi lacrimosi delle gemme.

E mi lascio trasportare; trascinare,

dalla danza che esegue Natura…

Mille emozioni:

ricordi gioiosi di vita,

canti di gioia straripanti dal cuore,

raccolto silenzio;

preghiera.

Commenti  
Sono bellissime le sensazioni in questi primi giorni di tepore dopo la soffice nevicata che ha imbiancato la città. Qui gli uccelli è da parecchio che trillano di buon mattino...saranno più mattinieri rispetto a quelli di Trento! Tutta la natura si prepara al grande risveglio e noi partecipiamo ogni anno con stupore e e trepidazione. Ognuno vive e assapora le proprie emozioni.
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