Non desta meraviglia, o perlomeno non dovrebbe destarne, se non per il tono decisamente sopra le righe al punto di apparire volgare, l'attacco di Trump nei confronti di Papa Leone.
Anche se è vero che la storia della Chiesa annovera tra i suoi pastori figure timide, quando non conniventi con i potenti di turno, è altrettanto vero che ne annovera molti che profeticamente hanno saputo opporsi agli stessi, fino al martirio, se necessario, quando hanno preteso erigersi a idoli da onorare e adorare. Il posto di ogni persona che si voglia dire cristiana, ovvero seguace di Gesù Cristo, non può essere da nessun' altra parte se non da quella di chi patisce ingiustizia, violenza, esclusione, emarginazione. E cosa c'è di più violento ed escludente di una guerra che miete migliaia di vittime innocenti, non risolve alcun problema, semmai lo aggrava? E come potrebbe un Papa , chiunque egli sia, non dichiararsi contrario alla guerra, tanto più se, magari più di altre, appare dettata da delirio di onnipotenza e fuori da ogni limite imposto dal diritto internazionale? Gli interventi di Papa Leone su questo argomento, che hanno fatto imbufalire il presidente americano, sono stati tutti di ordine morale, evangelico e spirituale, non certo una invasione di campo come gli hanno addebitato Trump e Vance. Basta andare a rileggersi quanto ha detto in varie occasioni per farsene un'idea, ma certamente è vero che hanno una ricaduta politica, nel senso però di promozione del bene comune, compito che dovrebbe essere specifico di ogni politica degna di questo nome. E suscita un certo stupore, per non dire voltastomaco, vedere certi cattolici nostrani scendere in campo in difesa del Papa quando non hanno avuto il coraggio di spendere neppure una parola di condanna per il genocidio in atto a Gaza, l'oppressione e le violenze continue in Cisgiordania e l'attacco in Libano con il seguito di morti, distruzioni e feriti compiuti e ancora in atto da parte di Israele con l'appoggio e la complicità dell'America e di Trump. Davvero è un comportamento farisaico quello di costoro perché, che ne siano consapevoli o meno, hanno filtrato il moscerino (l'attacco al Papa, pur se grave confrontato con tutto il resto) e ingoiato il cammello.
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