In quel tempo, il Signore disse: «Guai a voi, che costruite i sepolcri dei profeti, e i vostri padri li hanno uccisi. Così voi testimoniate e approvate le opere dei vostri padri: essi li uccisero e voi costruite.
Per questo la sapienza di Dio ha detto: "Manderò loro profeti e apostoli ed essi li uccideranno e perseguiteranno", perché a questa generazione sia chiesto conto del sangue di tutti i profeti, versato fin dall'inizio del mondo: dal sangue di Abele fino al sangue di Zaccarìa, che fu ucciso tra l'altare e il santuario. Sì, io vi dico, ne sarà chiesto conto a questa generazione.
Guai a voi, dottori della Legge, che avete portato via la chiave della conoscenza; voi non siete entrati, e a quelli che volevano entrare voi l'avete impedito».
Quando fu uscito di là, gli scribi e i farisei cominciarono a trattarlo in modo ostile e a farlo parlare su molti argomenti, tendendogli insidie, per sorprenderlo in qualche parola uscita dalla sua stessa bocca.
Accade anche oggi che ci siano personalità di rilievo, detentori di posti di responsabilità sia in ambito civile che ecclesiastico sempre pronti, a parole a elogiare profeti vissuti in passato, innalzando loro momenti e targhe commemorative, mentre al contempo contribuiscono a zittire, perseguitare diffamare i profeti di oggi. Noi da che parte stiamo rispetto a questo modo di agire? È facile entusiasmarsi e applaudire a quanti in passato, in situazioni difficili, hanno saputo con coerenza e fermezza, non senza difficoltà di ogni sorta, rimanere saldi nella testimonianza della propria fede o nella difesa dei principi e valori umani in quel momento contrastati da chi deteneva il potere e dai più ignorati per quieto vivere, e non accorgersi di ciò che i potenti di oggi, a somiglianza di quelli di ieri, oltraggiano, violando la dignità di tante persone che hanno il solo torto di professare una religione diversa, avere un colore della pelle diverso, essere in cerca di una vita migliore come l’hanno cercata i padri di coloro che oggi anziché essere tra quanto hanno le pezze la culo, occupano posti di responsabilità e di comando o rivestono indegnamente ruoli apicali in comunità di credenti. La vera religiosità la vera fede, non la si testimonia parlando bene di Gesù Cristo, ma operando come lui ha operato. La vera autentica umanità la professione dei quei valori civili sbandierati come valori dell’Occidente, non li si onora decantandoli in simposi coi lustrini, ma incarnandoli con scelte politiche e sociali volte a offrire opportunità di vita a tutti a partire dai più poveri.