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Un Padre premuroso Lc 11,5-13
08 ott 2026
Un Padre premuroso Lc 11,5-13
Scritto da Piergiorgio |
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In quel tempo, Gesù disse ai discepoli:

«Se uno di voi ha un amico e a mezzanotte va da lui a dirgli: “Amico, prestami tre pani, perché è giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da offrirgli”;

e se quello dall’interno gli risponde: “Non m’importunare, la porta è già chiusa, io e i miei bambini siamo a letto, non posso alzarmi per darti i pani”, vi dico che, anche se non si alzerà a darglieli perché è suo amico, almeno per la sua invadenza si alzerà a dargliene quanti gliene occorrono.

Ebbene, io vi dico: chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto.

Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pesce, gli darà una serpe al posto del pesce? O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione? Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!».

 

Dimmi come preghi e ti dirò in quale Dio credi. Potremmo riassumere così il senso del brano del vangelo odierno. L'immagine che ci facciamo di Dio influisce e determina il nostro modo di rapportarci con lui e nei confronti dei fratelli. Ora, ogni immagine di Dio che nasce da noi stessi non può che essere inadatta a rappresentarlo, quando non addirittura diabolica. Abbiamo un solo modo per "raffigurarcelo": guardare a Gesù di Nazareth che ce lo ha spiegato. Il Dio di Gesù è quel Padre che, a differenza di noi, che pur cattivi, sappiamo tuttavia dare anche cose buone ai nostri figli, sa donarci soltanto lo Spirito Santo di cui abbiamo bisogno per poter crescere in umanità e da figli suoi come siamo chiamati a essere e diventare. Se in noi c'è questa consapevolezza, non ci attarderemo a chiedere interventi miracolosi e magici come ci è accaduto talvolta di fare da perenni bambini che hanno imparato a chiedere cose, ma ci lasceremo avvolgere e penetrare dal suo amore che è capace di trasformarci in persone nuove, belle, capaci di speranza e disponibili a calcare convintamente, ma senza presunzione, le orme dello stesso nostro Signore Gesù.

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