Ultima modifica Domenica 24 Aprile 2011 08:10
01 ott 2009
ITALOCENTRICI
Scritto da Piergiorgio |
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Sarà anche perché mi è rimasta nel cuore dopo averla visitata nell’ormai lontano 1986, ma che del terremoto che ha colpito la terra indonesiana, nella città di Padang e dintorni, se ne sia parlato soltanto per poche decine di secondi, nel telegiornali, e abbia avuto scarso rilievo sulla stampa, mi ha letteralmente schifato. Per altro non è una novità assoluta.

 I nostri media, per parlare di quanto accade in altri paesi, e ancor più se si tratta di paesi impoveriti come quelli dell’Africa o dell’America Latina o dell’Asia, bisogna che ci siano migliaia di vittime. Anche in quei casi, però, ben difficilmente, salvo rare eccezioni, producono approfondimenti, reportage di una qualche levatura. Se in Indonesia ci fosse stata qualche vittima europea, meglio ancora se italiana, allora lo spazio dedicato a quel terrificante cataclisma, sarebbe stato decisamente maggiore. Ricordiamo tutti quanti quanto spazio dedicato allo tsunami che aveva colpito a quella stessa latitudine qualche anno fa, ma allora c’erano anche vittime dalla pelle bianca; turisti. C’eravamo, “noantri” come si dice a Roma . È triste, molto triste, doverlo riconoscere, ma diciamocelo apertamente: noi, siamo italocentrici. Me lo ha fatto notare ripetutamente anche qualche amico straniero, in altre occasioni. Non ho potuto certo dargli torto. Del resto lo si vede anche da quanto siamo tutti quanti, chi più chi meno, molto provinciali, perfino nel nostro quotidiano. Come meravigliarsi della deriva culturale in atto, se abbiamo soltanto occhi e cuore per nani e ballerine?

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